03/07/2015 La Madonna, almeno nel
NO, compare molto volentieri alle pastorelle giovani mute o sordo mute
(vedremo). C'è, almeno, un caso però in cui è apparsa e ha guarito un'adulta
epilettica e gobba: il Trompone di Moncrivello (VC). Pare sia l'unica
epilettica guarita al mondo, quindi quel Santuario é dedicato agli ammalati di
quel male.
05/07/2015 Ieri abbiamo percorso
la ciclabile che da Fénis arriva a Sarre (AO), paese dove abita mia figlia Valeria.
Al pomeriggio abbiamo attraversato Aosta e visitato la Collegiata di S. Orso.
Il manifesto fotografato segnala i maggiori santuari mariani della Valle
d'Aosta. Sembrava fatto apposta per Santuari.no.
10/07/2015 La chiesa sorge in
luogo impervio e boscoso. Maria Raviciotto abitava in queste montagne nella
prima meta' del 1300. Aveva 12 anni, era sorda e muta. L'8 settembre 1334, nei
pressi di un antico pilone votivo, la Madonna compare a Maria e le concede il
dono della parola e dell'udito. Come spesso accade, la Vergine chiede alla bambina
di andare dal Parroco per fare costruire una cappella. Cosi', in qualche secolo
(i lavori chiudono attorno al 1750), sorge il sacro edificio. La chiesa che
vediamo oggi ingloba l'antichisimo pilone e raffigura una "Madonna del
latte" (questo dato va verificato n.d.a.).
All'esterno e' possibile bere e
raccogliere l'acqua dalla Fontana che da' il nome al luogo. La festa del Santuario
e' la domenica successiva l'8 settembre. Il resposabile e' il Parroco di
Crevacuore. La messa si celebra alle 17 dalla seconda domenica di maggio,
all'ultima di settembre (questo dato va verificato n.d.a.). In tutti gli altri
mesi il santuario e' chiuso. La devozione a questo santuario non e' solo
locale. Ho conosciuto una coppia di Sesto Calende (VA) che, ogni mese,
raggiunge il luogo per una preghiera e per prendere l'acqua terapeutica.
| Santuario Madonna della Fontana - Crevacuore (BI) |
10/07/2015 Ale: K, é meraviglioso iniziare il giorno con queste
storie... sono un Angelus di pietra con cui iniziare la giornata.
11/07/2015 Erano le ore 23 del 29
aprile del 1494. Un'ora prima del tramonto Giovanni Zucono (soprannominato
"Zuccone") assieme con l'amico Comolo giocava alla
"piodella" sulla piazzetta antistante la chiesa del paese di
Re (Val Vigezzo,VB) dedicata a S. Maurizio. Il gioco consisteva nel porre
sopra un bussolotto di legno o di sasso (il "mago") una moneta per
ciascun giocatore. Chi, colpendo il "mago" con la piodella (una
scheggia di sasso rotondeggiante), riusciva a spargere le monete intorno, le
faceva sue.
11/07/2015 Allora la giornata si
divideva in 24 ore, ma si conteggiavano da tramonto a tramonto. Vedremo come la piodella interessa il
nostro discorso…
11/07/2015 Cl: ... rimane la curiosità...
13/07/2015 Lo Zuccone, già noto
per il suo carattere furioso, quella sera perdeva, "non sappiamo quanto denaro, ma a sufficienza per scatenare in lui la
collera che si nasconde in ognuno di noi quando ci sentiamo perseguitati dalla
sfortuna". Lo Zuccone se la prende con l'immagine della
Madonna che è li a pochi passi sotto il porticato della chiesa, dipinta sulla
facciata. Scaglia la "piodella" contro l'immagine e La colpisce
in fronte. "Poltron, lo rimprovera
il compagno Comolo, hai tratto alla Vergine Maria!". Lo Zuccone
preso da rimorso, si inginocchia davanti alla Madonna e chiede perdono.
Poi, colti tutti due da una sensazione di paura, fuggono. Prima ancora dei
segni prodigiosi che stanno per manifestarsi sulla sua immagine colpita in modo
sacrilego, la Madonna ha già compiuto il primo miracolo nel cuore del suo
aggressore. Continua...
![]() |
| Santuario del Sangue - Re (VB) |
13/07/2015 Ro: Wow! Ci tieni proprio sulla
corda!
13/07/2015 Cl: Scusate, dagli amici di Forlì è giunta
un'urgente richiesta di preghiera per un nostro ragazzino dei Cavalieri che ha
avuto un aneurisma celebrale molto grave. Chiediamo a tutti una preghiera a don
Giussani e alla Madonna per Andrea e la sua famiglia. Preghiamo per il
miracolo.
15/07/2015 Sarà un vecchietto di
nome Bartolomeo a scoprire per primo l'avvenimento prodigioso. Nel gesto
di toccare l'immagine della Madonna e di baciarsi la mano, s'accorge con
stupore che è bagnata di sangue. Guarda la Madonna e vede che dalla ferita
della testa esce un fiotto di sangue. Corre a chiamare il rettore della chiesa,
don Giacomo. Suonano le campane a distesa e la notizia si propaga di casa in
casa, di paese in paese. La gente accorre e si accalca sotto il portico della
chiesa con gli occhi fissi sull'immagine implorando:
"Misericordia, misericordia". Per tutto il giorno e la notte
successiva molte persone rimangono sul luogo del miracolo a pregare con ceri
accesi in mano. Dopo la mezzanotte il fiotto di sangue cresce e gocciola fino a
terra emanando un profumo soave "impossibile a descriversi". Sul
pavimento si tampona il sangue con "pannolini bianchi" che poi il
parroco raccoglie in una tovaglia e ripone in un calice...
15/07/2015 Ro: Grazie Kostik, sono dalla mia
mamma che ha la febbre alta, le ho letto le tue storie per farla stare
meglio, speriamo che funzioni!
17/07/2015 Il sangue esce non in
continuità ma a getti improvvisi sia di giorno che di notte. Questo continua
dalla sera del 29 aprile fino al 18 maggio. In seguito non si segnala altra
effusione se non quella del 26 maggio (1494) quando escono alcune gocce. Così
nei giorni successivi l'immagine torna asciutta, lasciando evidenti tracce dei
rivoli di rosso sangue.
17/07/2015 Durante i venti giorni
il miracolo dell'effusione si ripete almeno una volta al giorno, quindi vi sono
numerosi testimoni oculari. A motivo dello scalpore si istituisce una
commissione composta da sacerdoti, magistrati, avvocati e notai della Val
Vigezzo. La commissione assiste al fenomeno ed esamina il muro indagando se si
tratti di un fenomeno naturale o di un artificio. Davanti alla commissione,
poi, passano diverse persone, che forniscono la loro testimonianza. Al termine
viene stesa una relazione firmata da quattro notai del tribunale di S. Maria e
validata dal sigillo del podestà. La pergamena esiste ancora oggi.
18/07/2015 Se Dio vuole domani e
giorni successivi farò un pellegrinaggio da Cesena (Valle del Savio),
Camaldoli, La Verna con ritorno via Sansepolcro. Vi tengo informati. In
bicicletta... e come se no...
20/07/2015 Buongiorno. Partenza ieri ore 5.30. Tutto bene
sino a Bologna, poi le solite code. Arrivo a Cesena ore 11. Alle 12.15, con
enorme stupore del gestore circolo Arci dove avevo recuperato liquidi per la
giornata, mi inerpico nella Valle del Savio. Temperatura fissa 36 C. Da tempo desideravo i rettilinei
assolati con la pelle bruciata dal sole: sono stato abbondantemente esaudito. Ho dormito in albergo a Bagno di Romagna. Oggi
comincia il tratto più difficile. Ve fo' sape'.
20/07/2015 Ro:
Buona giornata Kostik! Attento al sole di Romagna! Oggi la mia
Lalla (una delle sue figlie n.d.a.) è al suo primo giorno di lavoro,
anche lei suderá come te…
21/07/2015 Dopo una sudata imperiale, vincendo 2 colli (Mandrioli e Fangaccio), sono entrato all'Eremo. La foto, questa volta, é mia.
21/07/2015 Dopo una sudata imperiale, vincendo 2 colli (Mandrioli e Fangaccio), sono entrato all'Eremo. La foto, questa volta, é mia.
21/07//2015 Jo: Siamo contente di sentirti: goditi
tutta la bellezza che incontri e poi ci racconterai.
22/07/2015 Buongiorno. Ieri sono sceso dalle montagne pensando che da Camaldoli a La Verna fosse tutta discesa o quasi. É parzialmente vero. Si scendono quasi 1000 m in tot km, poi c'è un'ultima rampa di 14 km - sotto un soletigre - di pendenze dure. Non me la sono sentita e sono sceso in Valdarno. Di lí, un po' con il bus un po' pedalando, dentro un caldo spaventoso, sono arrivato ad Arezzo. Infine in bus, Cesena a recuperare l'auto. Ho ricordato ognuno di voi a S Romualdo che, diversamente da quanto pensavo, ha avuto una vita spericolata. Oggi, se Dio vuole, torno.
26/07/2015 A Sóriso, nelle
vicinanze di Gozzano (NO), c'è un Santuario un po' malandato e un po'
particolare: la Gelata. Nasce in mezzo a colline boscose e contiene una sacra
effige della Madonna con Bambino di un grande pittore della fine del 1400,
Tommaso Cagnola, che aveva lavorato anche nel Castello Sforzesco a Milano.
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| Santuario della Gelata - Sòriso (NO) |
26/07/2015 L'altro motivo per cui
questo luogo é stato molto noto nella storia é relativo alla vicenda dei
bambini nati morti o morti appena dopo la nascita. Sino alla fine del '700 per
i genitori era un dramma, non tanto la morte in sé, ma che il piccolo non
avesse ricevuto il Battesimo e dovesse vivere per sempre nel limbo.
Alcuni luoghi diventarono così - non sempre gerarchicamente riconosciuti - i
santuari del “répit”, dell'ultimo respiro.
26/07/2015 Alessandra: K, ormai la bici ti ha reso
"ubiquo"… bellissimo posto.
30/07/2015 Questa é una piccola
storia che, comunque, sta nel solco di Santuari.no http://cgiacobbe.blogspot.it/2014/05/madonna-dellacqua-nera-boffalora.html?m=1






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