giovedì 20 agosto 2015

Luglio 2015

03/07/2015 La Madonna, almeno nel NO, compare molto volentieri alle pastorelle giovani mute o sordo mute (vedremo). C'è, almeno, un caso però in cui è apparsa e ha guarito un'adulta epilettica e gobba: il Trompone di Moncrivello (VC). Pare sia l'unica epilettica guarita al mondo, quindi quel Santuario é dedicato agli ammalati di quel male.

05/07/2015 Ieri abbiamo percorso la ciclabile che da Fénis arriva a Sarre (AO), paese dove abita mia figlia Valeria. Al pomeriggio abbiamo attraversato Aosta e visitato la Collegiata di S. Orso. Il manifesto fotografato segnala i maggiori santuari mariani della Valle d'Aosta. Sembrava fatto apposta per Santuari.no.




10/07/2015 La chiesa sorge in luogo impervio e boscoso. Maria Raviciotto abitava in queste montagne nella prima meta' del 1300. Aveva 12 anni, era sorda e muta. L'8 settembre 1334, nei pressi di un antico pilone votivo, la Madonna compare a Maria e le concede il dono della parola e dell'udito. Come spesso accade, la Vergine chiede alla bambina di andare dal Parroco per fare costruire una cappella. Cosi', in qualche secolo (i lavori chiudono attorno al 1750), sorge il sacro edificio. La chiesa che vediamo oggi ingloba l'antichisimo pilone e raffigura una "Madonna del latte" (questo dato va verificato n.d.a.). 


Santuario Madonna della Fontana - Crevacuore (BI)

All'esterno e' possibile bere e raccogliere l'acqua dalla Fontana che da' il nome al luogo. La festa del Santuario e' la domenica successiva l'8 settembre. Il resposabile e' il Parroco di Crevacuore. La messa si celebra alle 17 dalla seconda domenica di maggio, all'ultima di settembre (questo dato va verificato n.d.a.). In tutti gli altri mesi il santuario e' chiuso. La devozione a questo santuario non e' solo locale. Ho conosciuto una coppia di Sesto Calende (VA) che, ogni mese, raggiunge il luogo per una preghiera e per prendere l'acqua terapeutica.

10/07/2015 Ale: K,  é meraviglioso iniziare il giorno con queste storie... sono un Angelus di pietra con cui iniziare la giornata.

11/07/2015 Erano le ore 23 del 29 aprile del 1494. Un'ora prima del tramonto  Giovanni  Zucono (soprannominato  "Zuccone") assieme con l'amico Comolo giocava alla "piodella" sulla piazzetta antistante la chiesa del paese di  Re  (Val Vigezzo,VB) dedicata a S. Maurizio. Il gioco consisteva nel porre sopra un bussolotto di legno o di sasso (il "mago") una moneta per ciascun giocatore.  Chi, colpendo il "mago" con la piodella (una scheggia di sasso rotondeggiante), riusciva a spargere le monete intorno, le faceva sue. 
11/07/2015 Allora la giornata si divideva in 24 ore, ma si conteggiavano da tramonto a tramonto. Vedremo come la piodella interessa il nostro discorso…

11/07/2015 Cl: ... rimane la curiosità...

13/07/2015 Lo Zuccone, già noto per il suo carattere furioso, quella sera perdeva, "non sappiamo quanto denaro, ma a sufficienza per scatenare in lui la collera che si nasconde in ognuno di noi quando ci sentiamo perseguitati dalla sfortuna".  Lo Zuccone se la prende con  l'immagine della Madonna che è li a pochi passi sotto il porticato della chiesa, dipinta sulla facciata.  Scaglia la "piodella" contro l'immagine e La colpisce in fronte. "Poltron, lo rimprovera il compagno Comolo, hai tratto alla Vergine Maria!". Lo Zuccone  preso da rimorso, si inginocchia davanti alla Madonna e chiede perdono.  Poi, colti tutti due da una sensazione di paura, fuggono. Prima ancora dei segni prodigiosi che stanno per manifestarsi sulla sua immagine colpita in modo sacrilego, la Madonna ha già compiuto il primo miracolo nel cuore del suo aggressore. Continua...


Santuario del Sangue - Re (VB) 

13/07/2015 Ro: Wow!  Ci tieni proprio sulla corda! 

13/07/2015 Cl: Scusate, dagli amici di Forlì è giunta un'urgente richiesta di preghiera per un nostro ragazzino dei Cavalieri che ha avuto un aneurisma celebrale molto grave. Chiediamo a tutti una preghiera a don Giussani e alla Madonna per Andrea e la sua famiglia.  Preghiamo per il miracolo. 

15/07/2015 Sarà un vecchietto di nome Bartolomeo a scoprire per primo l'avvenimento prodigioso. Nel gesto  di toccare l'immagine della Madonna e di baciarsi la mano, s'accorge con stupore che è bagnata di sangue. Guarda la Madonna e vede che dalla ferita della testa esce un fiotto di sangue. Corre a chiamare il rettore della chiesa, don Giacomo. Suonano le campane a distesa e la notizia si propaga di casa in casa, di paese in paese. La gente accorre e si accalca sotto il portico della chiesa con gli occhi fissi sull'immagine   implorando: "Misericordia, misericordia". Per tutto il giorno e la notte successiva molte persone rimangono sul luogo del miracolo a pregare con ceri accesi in mano. Dopo la mezzanotte il fiotto di sangue cresce e gocciola fino a terra emanando un profumo soave "impossibile a descriversi". Sul pavimento si tampona il sangue con "pannolini bianchi" che poi il parroco raccoglie in una tovaglia e ripone in un calice...

15/07/2015 Ro: Grazie Kostik,  sono dalla mia mamma che ha la febbre alta,  le ho letto le tue storie per farla stare meglio,  speriamo che funzioni! 

17/07/2015 Il sangue esce non in continuità ma a getti improvvisi sia di giorno che di notte. Questo continua dalla sera del 29 aprile fino al 18 maggio. In seguito non si segnala altra effusione se non quella del 26 maggio (1494) quando escono alcune gocce. Così nei giorni successivi l'immagine torna asciutta, lasciando evidenti tracce dei rivoli di rosso sangue. 

17/07/2015 Durante i venti giorni il miracolo dell'effusione si ripete almeno una volta al giorno, quindi vi sono numerosi testimoni oculari. A motivo dello scalpore si istituisce una commissione composta da sacerdoti, magistrati, avvocati e notai della Val Vigezzo. La commissione assiste al fenomeno ed esamina il muro indagando se si tratti di un fenomeno naturale o di un artificio. Davanti alla commissione, poi, passano diverse persone, che forniscono la loro testimonianza. Al termine viene stesa una relazione firmata da quattro notai del tribunale di S. Maria e validata dal sigillo del podestà. La pergamena esiste ancora oggi.

18/07/2015 Se Dio vuole domani e giorni successivi farò un pellegrinaggio da Cesena (Valle del Savio), Camaldoli, La Verna con ritorno via Sansepolcro. Vi tengo informati. In bicicletta... e come se no... 

20/07/2015  Buongiorno. Partenza ieri ore 5.30. Tutto bene sino a Bologna, poi le solite code. Arrivo a Cesena ore 11. Alle 12.15, con enorme stupore del gestore circolo Arci dove avevo recuperato liquidi per la giornata, mi inerpico nella Valle del Savio. Temperatura fissa 36 C.  Da tempo desideravo i rettilinei assolati con la pelle bruciata dal sole: sono stato abbondantemente esaudito.  Ho dormito in albergo a Bagno di Romagna. Oggi comincia il tratto più difficile. Ve fo' sape'.

20/07/2015  Ro: Buona giornata Kostik!  Attento al sole di Romagna!  Oggi la mia Lalla (una delle sue figlie n.d.a.) è al suo primo giorno di lavoro,  anche lei suderá come te…

21/07/2015 Dopo una sudata imperiale, vincendo 2 colli (Mandrioli e Fangaccio), sono entrato all'Eremo. La foto, questa volta,  é mia. 

Eremo di Camaldoli - Camaldoli (AR)

21/07//2015 Jo: Siamo contente di sentirti: goditi tutta la bellezza che incontri e poi ci racconterai.

22/07/2015 Buongiorno. Ieri sono sceso dalle montagne pensando che da Camaldoli a La Verna fosse tutta discesa o quasi. É parzialmente vero. Si scendono quasi 1000 m in tot km, poi c'è un'ultima rampa di 14 km - sotto un soletigre - di pendenze dure. Non me la sono sentita e sono sceso in Valdarno.  Di lí, un po' con il bus un po' pedalando,  dentro un caldo spaventoso, sono arrivato ad Arezzo. Infine in bus, Cesena a recuperare l'auto. Ho ricordato ognuno di voi a S Romualdo che, diversamente da quanto pensavo, ha avuto una vita spericolata. Oggi, se Dio vuole, torno.

26/07/2015 A Sóriso, nelle vicinanze di Gozzano (NO), c'è un Santuario un po' malandato e un po' particolare: la Gelata. Nasce in mezzo a colline boscose e contiene una sacra effige della Madonna con Bambino di un grande pittore della fine del 1400, Tommaso Cagnola, che aveva lavorato anche nel Castello Sforzesco a Milano.


Santuario della Gelata - Sòriso (NO)

26/07/2015 L'altro motivo per cui questo luogo é stato molto noto nella storia é relativo alla vicenda dei bambini nati morti o morti appena dopo la nascita. Sino alla fine del '700 per i genitori era un dramma, non tanto la morte in sé, ma che il piccolo non avesse  ricevuto il Battesimo e dovesse vivere per sempre nel limbo. Alcuni luoghi diventarono così - non sempre gerarchicamente riconosciuti - i santuari del “répit”, dell'ultimo respiro. 

26/07/2015 Alessandra: K, ormai la bici ti ha reso "ubiquo"… bellissimo posto.



Questo è l’affresco del Cagnola che si trova alla Gelata di Sòriso, difficile da vedere perché la chiesa apre poche volte l’anno.

30/07/2015 Questa é una piccola storia che, comunque, sta nel solco di Santuari.no http://cgiacobbe.blogspot.it/2014/05/madonna-dellacqua-nera-boffalora.html?m=1 


31/07/2015  Cl: San Fedele,  la torre circolare più alta d' Europa a Palazzolo sull’Oglio (BS), il paese dove vive mia sorella.

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